Visita la Basilica e i suoi capolavori
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Visita la Basilica e i suoi capolavori

La basilica di San Zeno è senza dubbio una delle più belle chiese romaniche esistenti in Italia. L'intenso cromatismo, dato dall'impiego della pietra di tufo usata sola o alternata a mattoni, si imprime subito nella memoria del visitatore.
L'origine del primitivo nucleo di San Zeno è da ricondurre alla chiesa e al cenobio eretti nell'area cimiteriale romana e paleocristiana vicina alla Via Gallica, sorti sul luogo di sepoltura del Vescovo Zeno per conservarne la memoria e le reliquie.
San Zeno, di origine africana, fu l'VIII Vescovo di Verona (362-380 circa).
Il primitivo nucleo subì nel VI secolo dei rifacimenti.
Qualche storico vede nel sacello di San Benedetto, tuttora esistente nel chiostro, una parte del primitivo complesso. Con l'espandersi del culto del Santo, l'edificio cominciò a rivelarsi insufficiente. E così fra l'805 e l'806 la comune volontà del re franco Pipino (figlio di Carlo Magno), del Vescovo Ratoldo e dell'Arcidiacono Pacifico, fece realizzare una chiesa più vasta con annesso monastero.
L'8 dicembre 806 la nuova basilica fu consacrata alla presenza del re Pipino. Il 21 maggio 807 le reliquie del Santo Vescovo vi furono traslate, portate dai due santi eremiti Benigno e Caro, ancora alla presenza del re. Nel 963, a seguito della distruzione operata dagli Ungari, l'imperatore Ottone I e il Vescovo Raterio fecero ricostruire la basilica. Questa è la chiesa che nel 983 vide l'investitura imperiale e la consacrazione episcopale di San Adalberto che esercitò la sua azione pastorale nell'Europa nord orientale. Si tratta di una costruzione a tre navate e tre absidi, larga come l'attuale, ma meno lunga e provvista di cripta.

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Visita la Basilica di San Zeno

Visita la Basilica di San Zeno - Il chiostro

Visita la Basilica di San Zeno - Navata centrale (Central nave)

 


© Basilica di San Zeno Maggiore